Protesti

La Procedura per la cancellazione dei protesti

 

Scarica le Linee guida per la presentazione delle istanze di cancellazione dei protesti alla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno (file PDF)

 

 

 

Il DL 19.05.2020,  n. 34, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 21/L alla GU  Serie Generale n. 128 del 19.05.2020, ha esteso al 31 agosto 2020 la sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito che il DL 8.04.2020, n. 23 (cd. Decreto Liquidità) aveva disposto dal 9 marzo al 30 aprile.

La sospensione opera a favore dei debitori  e obbligati anche in via di regresso o di garanzia, salva la facoltà degli stessi di rinunciarvi espressamente. Chi  vuole può quindi pagare la cambiale, l'assegno o altro titolo. I protesti o le constatazioni equivalenti levati dal 9 marzo 2020 fino al 31 agosto 2020  non sono trasmessi dai pubblici ufficiali alle camere di commercio; e, se già pubblicati le camere di commercio devono provvedere d'ufficio alla loro cancellazione. Con riferimento allo stesso periodo sono sospese le informative al prefetto per l'applicazione delle sanzioni amministrative per assegni a vuoto o senza autorizzazione, e anche le iscrizioni nell'archivio informatizzato degli assegni irregolari (la centrale allarmi interbancaria gestita dalla Banca d'Italia) che, se già effettuate, sono cancellate. Con riguardo agli assegni bancari e postali, il decreto legge espressamente dispone la sospensione del termine di presentazione al pagamento del titolo a favore del beneficiario. Ciò, peraltro, non impedisce ai beneficiari, che desiderino e siano in grado di farlo, di presentare il titolo al pagamento in pendenza della sospensione; il titolo continua pertanto a essere pagabile dal trattario nel giorno di presentazione qualora vi siano i fondi disponibili sul conto del traente; tuttavia, nell'ipotesi di difetto di provvista, varrà anche per il traente la sospensione della presentazione, con conseguente temporanea inapplicabilità del protesto e della disciplina sanzionatoria dell'assegno. Si può quindi versare l'assegno in banca e incassarlo, se chi lo ha firmato ha la copertura; ma se il conto è scoperto non si procede al protesto e agli altri adempimenti connessi all'emissione di un assegno a vuoto.  


Informativa Privacy (file PDF)

Il Registro informatico dei protesti è una banca dati nazionale in cui confluiscono le informazioni in merito ai protesti per mancato pagamento di cambiali, assegni bancari e postali. La notizia di ciascun protesto è conservata nel Registro per 5 anni dalla data di pubblicazione, oppure fino alla sua cancellazione su istanza di parte.


COMPITI DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Con l'entrata in vigore della Legge n. 235 del 18/08/2000 “Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari” e del Decreto Ministeriale n. 316 del 09/08/2000, attuativo della stessa, recentemente modificato dall'art. 45 della Legge n. 273 del 12/12/2002, le Camere di Commercio Italiane hanno assunto le attuali competenze in materia di protesti cambiari.

In particolare le Camere di Commercio:

  1. provvedono alla pubblicazione degli elenchi trasmessi da parte degli ufficiali levatori della provincia di riferimento;
  2. curano l’aggiornamento delle informazioni contenute nel Registro informatico dei protesti, istruendo le istanze di cancellazioni, annotazioni e riabilitazioni presentate dai soggetti iscritti nel registro;
  3. rilasciano visure e certificati relativi a nominativi di persone e/o di imprese per verificare se, a carico del/delle stesso/e, risultino protesti su base nazionale limitatamente agli ultimi cinque anni;
  4. aggiornano l’elenco dei nominativi dei Pubblici Ufficiali abilitati alla levata dei protesti nella provincia, mediante la pubblicazione semestrale dello stesso.

L'Ente Camerale provvede alla pubblicazione mensile dei protesti cambiari per mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari ed assegni bancari, nel Registro Informatico dei Protesti. A tal fine, i pubblici ufficiali abilitati (notai, ufficiali giudiziari ed aiutanti ufficiali giudiziari, segretari comunali) trasmettono mensilmente, alla stessa, gli elenchi:

  1. dei protesti per mancato pagamento di cambiali accettate, vagli cambiari ed assegni bancari o postali;
  2. delle dichiarazioni di rifiuto di pagamento dei protesti bancari per mancata accettazione di cambiali (tratte non accettate) a soli fini statistici.

La pubblicazione degli stessi ha luogo nei 10 giorni successivi alla ricezione da parte della Camera di Commercio.


CANCELLAZIONE PROTESTI PER PAGAMENTO EFFETTUATO ENTRO 12 MESI DALLA LEVATA DEL PROTESTO

L'istanza di cancellazione, dal Registro informatico dei protesti, per avvenuto pagamento è consentita esclusivamente con riferimento alle cambiali tratte ed ai pagherò cambiari.
Il debitore protestato che abbia eseguito il pagamento della cambiale entro un anno dalla levata del protesto, può presentare istanza di cancellazione alla Camera di Commercio del luogo di levata.
L’istanza deve essere accompagnata dall’effetto in originale, munito del relativo atto di protesto, e quietanzato.
E’ consentita la presentazione di un’unica istanza per richiedere la cancellazione di più protesti e, in mancanza di spazio sufficiente, può essere completata con l’Allegato 1. Avverso il provvedimento di rigetto o, nel caso in cui la Camera di Commercio non assuma decisione nel termine di 20 giorni, l’interessato può ricorrere al Giudice di Pace del luogo in cui risiede.
L’istanza deve essere presentata dall'interessato, con l’applicazione di una marca da bollo in corso di validità del valore di 16,00 euro.

DIRITTI DI SEGRETERIA
Sono dovuti 8,00 euro per ciascun protesto, del quale viene richiesta la cancellazione, da pagare in contanti presso lo sportello o tramite Bonifico bancario al seguente IBAN: IT98 C030 6913 9991 0000 0046 015 (BIC: BCITITMM), oppure tramite Conto Corrente Postale n. 001033828730 intestato alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, indicando come causale "Diritti di segreteria - protesti cambiari".

MODELLI

Istanza di cancellazione protesti dal registro informatico dei protesti per pagamento effettuato entro i dodici mesi dalla lavata del protesto (file PDF compilabile al PC)

Allegato 1 - In caso di più effetti (file PDF compilabile al PC)

Modello di quietanza rilasciata dal creditore per pagamento effettuato entro 12 mesi dalla levata del protesto (file PDF)

Attestazione di costituzione di deposito vincolato rilasciata dall’Istituto di credito (file PDF compilabile al PC)


CANCELLAZIONE PROTESTI PER LEVATA ILLEGITTIMA O ERRONEA

La richiesta di cancellazione per levata illegittima od erronea è consentita con riferimento ad assegni bancari, cambiali tratte e pagherò cambiari. Il debitore che ritenga di aver subito, a proprio nome, levata di protesto illegittima od erronea può presentare motivata istanza di cancellazione alla Camera di Commercio del luogo di levata che, nel caso di assegni postali, sono quelle di Roma o Milano. Si precisa infatti che, i protesti su assegni postali vengono levati, generalmente, dalle Stanze di Compensazione di Roma e/o Milano e conseguentemente, le istanze di cancellazione, corredate della relativa Riabilitazione accordata dal Tribunale, devono essere inoltrate alle Camere di Commercio competenti per territorio: Roma o Milano.

E’ possibile reperire la modulistica scaricandola direttamente dai relativi siti Internet:
Roma - www.rm.camcom.it
Milano - www.mi.camcom.it

L’istanza, per levata illegittima od erronea, deve essere presentata anche dai Pubblici Ufficiali incaricati della levata del protesto o dalle Aziende di Credito. Con il provvedimento di accoglimento viene disposta la cancellazione dal Registro Informatico dei dati relativi al protesto che, in tal caso, si ritiene come mai avvenuto. Avverso il provvedimento di rigetto o, nel caso in cui la Camera di commercio non assuma decisione nel termine di 20 giorni, l’interessato può ricorrere al Giudice di Pace del luogo in cui risiede. Il diritto di segreteria per la presentazione dell’istanza è fissato in € 8,00 per ciascun protesto del quale viene richiesta la cancellazione. L’istanza deve essere presentata dall’interessato, con l’applicazione di una marca da bollo in corso di validità.

DIRITTI DI SEGRETERIA
Sono dovuti 8,00 euro per ciascun protesto, del quale viene richiesta la cancellazione, da pagare in contanti presso lo sportello o tramite Bonifico bancario al seguente IBAN: IT98 C030 6913 9991 0000 0046 015 (BIC: BCITITMM), oppure tramite Conto Corrente Postale n. 001033828730 intestato alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, indicando come causale "Diritti di segreteria - protesti cambiari".

MODELLI

Istanza di cancellazione protesti dal registro informatico dei protesti per levata illegittima o erronea (file PDF compilabile al PC)


CANCELLAZIONE PROTESTI PER RIABILITAZIONE

Per la cancellazione di protesti levati su assegni, sia bancari che postali, occorre essere in possesso della riabilitazione accordata dal Tribunale con Decreto (Legge n. 235 del 18/08/2000, art. 2 e Legge n. 108/1996 e successive modificazioni, art. 17).
Il debitore protestato che abbia adempiuto all'obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto ha diritto ad ottenere, trascorso un anno dal levato protesto, la riabilitazione (art. 17 c. 1 Legge n. 108/1996).
Per l'ottenimento del decreto occorre produrre, apposita istanza al Tribunale stesso, corredata dei documenti giustificativi.
I protesti su assegni postali levati dalle Stanze di Compensazione di Roma e/o Milano e conseguentemente le istanze di cancellazione, corredate della riabilitazione accordata dal Tribunale, devono essere inoltrate alle Camere di Commercio competenti per territorio: (Roma o Milano).

E’ possibile reperire la modulistica scaricandola direttamente dai relativi siti Internet:
Roma - www.rm.camcom.it
Milano - www.mi.camcom.it

L'istanza di cancellazione per protesti relativi ad assegni bancari è ricevibile solo dopo che sia pervenuto, all'Ufficio Protesti territorialmente competente, il Decreto di Riabilitazione del Tribunale.
La cancellazione del protesto, oggetto della riabilitazione, potrà essere eseguita solo previa pubblicazione del Decreto sopra citato nel Registro Informatico dei protesti cambiari, per il periodo di opponibilità previsto dal D. Lgs. n. 150/2011, pubblicazione effettuata ai sensi dell'art. 17 comma 4) L. 108/1996.
Il debitore protestato e, successivamente riabilitato, ha diritto di ottenere la cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto, a seguito di presentazione di domanda di “cancellazione per riabilitazione”.

DIRITTI DI SEGRETERIA
Sono dovuti 8,00 euro per ciascun protesto, del quale viene richiesta la cancellazione, da pagare in contanti presso lo sportello o tramite Bonifico bancario al seguente IBAN: IT98 C030 6913 9991 0000 0046 015 (BIC: BCITITMM), oppure tramite Conto Corrente Postale n. 001033828730 intestato alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, indicando come causale "Diritti di segreteria - protesti cambiari".

MODELLI

Istanza di cancellazione protesti dal registro informatico dei protesti per riabilitazione (file PDF compilabile al PC)


ANNOTAZIONE PER PAGAMENTO EFFETTUATO OLTRE I DODICI MESI DALLA LEVATA DEL PROTESTO

Il pagamento della cambiale tratta o pagherò cambiario effettuato oltre l’anno, dalla levata del protesto, consente esclusivamente di ottenere l’annotazione nel registro. A tal fine il debitore dovrà presentare apposita richiesta accompagnata dall’effetto in originale, munito del relativo atto di protesto, e quietanzato.

DIRITTI DI SEGRETERIA
Sono dovuti 8,00 euro per ciascun protesto, del quale viene richiesta la cancellazione, da pagare in contanti presso lo sportello o tramite Bonifico bancario al seguente IBAN: IT98 C030 6913 9991 0000 0046 015 (BIC: BCITITMM), oppure tramite Conto Corrente Postale n. 001033828730 intestato alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, indicando come causale "Diritti di segreteria - protesti cambiari".

MODELLI

Istanza di annotazione nel Registro informatico dei protesti per pagamento effettuato oltre i dodici mesi dalla levata del protesto (file PDF compilabile al PC)

Allegato 1 - In caso di più effetti (file PDF compilabile al PC)

Modello di quietanza rilasciata dal creditore per pagamento effettuato oltre i 12 mesi dalla levata del protesto (file PDF)


INFORMAZIONE AGGIUNTIVA PER ASSEGNI BANCARI PER PAGAMENTO EFFETTUATO DOPO LA LEVATA DEL PROTESTO

Il debitore, che abbia effettuato il pagamento di un assegno bancario dopo il protesto, ha diritto di ottenere l'annotazione dell'avvenuto pagamento ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) 2016/679 che prevede che “tenuto conto delle finalità del trattamento, l’interessato ha il diritto di ottenere l’integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa”.

Si precisa che ciò non comporta la cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti ma soltanto un'annotazione a margine del protesto.

DIRITTI DI SEGRETERIA
Sono dovuti 8,00 euro per ciascun protesto, del quale viene richiesta la cancellazione, da pagare in contanti presso lo sportello o tramite Bonifico bancario al seguente IBAN: IT98 C030 6913 9991 0000 0046 015 (BIC: BCITITMM), oppure tramite Conto Corrente Postale n. 001033828730 intestato alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, indicando come causale "Diritti di segreteria - protesti cambiari".

MODELLI

Istanza di inserimento informazione aggiuntiva per assegni bancari per pagamento effettuato dopo la levata del protesto (file PDF compilabile al PC)

Modello di quietanza rilasciata dal creditore per pagamento effettuato dopo la levata del protesto (file PDF)


RITIRO ORIGINALE EFFETTI

Modulo ritiro effetti in originale (file PDF compilabile al PC)

Modulo ritiro effetti in originale - Delega (file PDF compilabile al PC)


VISURE E CERTIFICATI

Per procedere alla consultazione dei dati inseriti nel Registro è sufficiente versare i diritti di segreteria previsti dalla vigente normativa (Decreto 29/11/2004 pubblicato in G.U. del 2/12/2004 Serie Generale n. 283) essendo il Registro Informatico un archivio pubblico.
I diritti di segreteria richiesti sono pari a
1. Euro 2,00 per il rilascio di visure (la visura a differenza del certificato non ha valore legale)
2. Euro 5,00 per il rilascio di certificati, oltre all'eventuale imposta di bollo
Oltre che presso le Camere di Commercio, la consultazione può avvenire anche attraverso i terminali di utenti collegati al sistema informatico delle Camere, fermo restando che il Registro Informatico dei Protesti è unico.


ELENCO PUBBLICI UFFICIALI ABILITATI ALLA LEVATA DEI PROTESTI

Elenco al 31 dicembre 2019 provincia di Livorno (file PDF)

Elenco al 31 dicembre 2019 provincia di Grosseto (file PDF)


PROCEDIMENTO DI CANCELLAZIONE

L'Ufficio protesti provvede a:

  1. dare comunicazione dell'avvio del procedimento ai sensi della L. 241/1990 e ss. mm. ed ii. nonché ad indicare quanto previsto dal Testo Unico sul trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/2003);
  2. verificare la documentazione prodotta dall'interessato. Nel caso di carenza della stessa il Responsabile del Procedimento provvede a richiedere l'integrazione entro un congruo termine. La richiesta d'integrazione è trasmessa all'indirizzo indicato sull'istanza a mezzo Raccomandata con Avviso di Ricevimento. Decorso inutilmente il termine di cui sopra il Dirigente competente, presa visione della documentazione agli atti provvede a respingere l'istanza;
  3. dare comunicazione della conclusione del procedimento e del relativo esito.


TERMINI

Il procedimento, ai sensi della normativa vigente, deve concludersi entro il termine di 20 giorni dal ricevimento della richiesta con provvedimento motivato del Dirigente competente.
Dal provvedimento l'Ufficio Protesti ha cinque giorni per provvedere alle eventuali cancellazioni accettate.
Decorso infruttuosamente il termine di cui sopra o a seguito rigetto dell'istanza, il richiedente potrà ricorre al Giudice di Pace competente per residenza.

Dirigente competente: Area III - Servizi per la Promozione e la Regolazione dell’Economia e del Mercato, Dott. Michele Lombardi. 


RICORSI AVVERSO LE DETERMINAZIONI DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

Contro le determinazioni del dirigente responsabile è ammesso ricorso, in caso di reiezione della domanda o mancata pronuncia entro 20 giorni dalla presentazione della stessa:
in sede amministrativa entro 60 giorni presso il Tribunale Amministrativo compente o, in alternativa, ricorso straordinario entro 120 giorni al Presidente della Repubblica
in sede giudiziale presso il Giudice di Pace competente in base alla residenza del debitore protestato.


CONTATTI

Ufficio di Tutela Legalità Fede Pubblica e Consumatore

Responsabile del procedimento: dott.ssa Annalaura Mazzei
E-mail: protesti@lg.camcom.it

  • Sede di Livorno: 0586 231.281-289-291-308 (ore 08:45-12:45 dal lunedì al venerdì, ore 15:15-16:45 martedì e giovedì)
  • Sede di Grosseto: 0564 430.236 (ore 08:45-12:45 dal lunedì al venerdì, ore 15:15-16:45 martedì)
     

NORMATIVA

- Legge 12/2/1955 n. 77 “Pubblicazione degli Elenchi dei protesti Cambiari”
- Legge 12/6/1973 n. 349 “Modificazioni alle norme sui protesti delle cambiali e degli assegni bancari”
- D.P.R. 290/1975 Regolamento di attuazione della L. 349/1973
- Legge 241/1990 e ss. mm. ii. in merito al procedimento amministrativo e diritto di accesso.
- D. L. 18/9/1995 n. 381 coordinato con la Legge di conversione 15/11/1995 n. 48 recante “Disposizioni urgenti in materia di finanziamento delle Camere di Commercio”
- Legge 7/3/1996, n. 108 “Disposizioni in materia di usura” (artt. 17 e 18)
- Legge 18 agosto 2000, n. 235 “Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari”
- D.M. 9 agosto 2000, n. 316 “Regolamento recante le modalità di attuazione del registro informatico dei protesti”
- Legge 12 dicembre 2002, n. 273 “Misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza. (art. 45)”
- D.Lgs. 196/2003 Testo unico trattamento dei dati personali

Ultima modifica: martedì 16 giugno 2020

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Operativo dal 1° al 17 luglio con il seguente orario:
- dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.00

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Operativo dal 15 giugno al 31 luglio con il seguente orario:
- lunedì, mercoledì e venerdì dalle 08.30 alle 13.00
- martedì e giovedì dalle 08.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00


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Centralino: 0586 231.111

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Centralino: 0564 430.111

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