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gio 14 ott, 2021
OBBLIGO VERIFICA GREEN PASS PER L'ACCESSO ALLE SEDI DI GROSSETO E DI LIVORNO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DELLA MAREMMA E DEL TIRRENO
Diritto annuale
 

ATTENZIONE alle Comunicazioni ingannevoli

ATTENZIONE alle Comunicazioni ingannevoli Abbiamo avuto segnalazione che stanno pervenendo ad imprese e ad altri soggetti comunicazioni ingannevoli, con riferimenti al versamento del Diritto Annuale 2021.

Si tratta di richieste di pagamento, sotto forma di bollettini di ccp e avvisi di pagamento, relative all'iscrizione in presunti annuari registri e repertori oppure a presunte prestazioni assistenziali e previdenziali avanzate da organismi privati, che nulla hanno a che vedere né con l'iscrizione in nessuno dei registri tenuti dalla Camera di Commercio ne’ con il pagamento del Diritto Annuale.

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Informativa Diritto Annuale 2021
 
Le imprese che al 1° gennaio di ciascun anno sono iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento alla Camera di Commercio di competenza di un diritto annuale per la sede legale e per ogni unità locale.

Con la circolare Mise del 15/11/2016 è stata introdotta la riduzione del 50% del diritto annuale prevista dal comma 1 dell'articolo 28 del D.lgs. n. 90 del 24 giugno 2014, convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 114 rispetto agli importi fissati per il periodo 2011-2014.
 
Con successivo decreto Mise del 12 marzo 2020 è stato introdotto l’incremento delle misure del diritto annuale per gli anni 2020, 2021 e 2022 (delibera del Consiglio camerale n. 16 del 26 novembre 2019) pari al 20% rispetto agli importi stabiliti per l’anno 2017, ai sensi del comma 10 dell’art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.

Si ricorda che il diritto è dovuto da tutti i soggetti iscritti al Registro Imprese e anche da quelli iscritti solo al R.E.A.

L’impresa che ha trasferito la propria sede legale da una provincia ad un’altra, deve versare il tributo alla Camera di Commercio ove era iscritta al 1° gennaio.

Chi deve pagare?

Le imprese che al 1° gennaio di ciascun anno sono iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento alla Camera di Commercio di competenza di un diritto annuale per la sede legale e per ogni unità locale (ufficio, magazzino, laboratorio, negozio ecc.) con diversa localizzazione rispetto alla sede; l'importo del tributo non è frazionabile sulla base del periodo di iscrizione.

Importi 2021

INFORMATIVE PER IL CALCOLO DEL TRIBUTO

Sono in recapito, esclusivamente mediante invio PEC (Posta Elettronica Certificata), le seguenti informative in merito al versamento del diritto annuale per l’anno 2021, con il dettaglio degli importi:

Le imprese che, alla data dell’invio, non risultano in regola con il versamento del diritto annuale relativo agli anni precedenti (2019 e 2020) riceveranno le informative di seguito riportate:

In tali casi si prega di rivolgersi ai riferimenti operativi indicati a fondo pagina.

 

Imprese di nuova iscrizione - Anno 2021

Il tributo deve essere versato solo ed esclusivamente con il modello F24 (file PDF)

Per le SOLE nuove iscrizioni il pagamento può essere effettuato sia per cassa automatica che con modello F24 entro 30 giorni dalla presentazione della pratica.


Chi deve pagare?


Le imprese che al 1° gennaio di ciascun anno sono iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento alla Camera di Commercio di competenza di un diritto annuale per la sede legale e per ogni unità locale (ufficio, magazzino, laboratorio, negozio ecc.) con diversa localizzazione rispetto alla sede; l'importo del tributo non è frazionabile sulla base del periodo di iscrizione.


Ravvedimento diritto annuale 2020


Il ritardato od omesso pagamento del diritto annuale comporta l’applicazione di sanzioni amministrative secondo le disposizioni stabilite dalla legge e dal decreto 27 gennaio 2005, n. 54 del Ministero delle attività produttive.

In particolare, tale decreto stabilisce all’articolo 4, comma 1, che la misura della sanzione è compresa tra il 10% e il 100% dell’ammontare del diritto dovuto.

Il comma 2, dello stesso articolo 4 prevede una sanzione del 10% nei casi di tardivo versamento, mentre il comma 3 stabilisce che si applica una sanzione del 30% nei casi di omesso versamento, determinando la misura totale della sanzione secondo i criteri di determinazione di cui all’articolo 7 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472.

L’articolo 6, del decreto n. 54/2005, sopra richiamato, prevede inoltre l’istituto del “ravvedimento operoso”. Questo consente al contribuente che non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto nei termini fissati dalla legge di sanare spontaneamente la violazione commessa, beneficiando di riduzioni automatiche sulle misure minime delle sanzioni applicabili.

Il contribuente può infatti beneficiare dell’applicazione di una sanzione ridotta, nel caso in cui “la violazione non sia stata contestata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidamente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza”.

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare le violazioni commesse nei seguenti termini:

  • entro 30 giorni dalla scadenza del termine ordinario, versando:
    il diritto dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente);
    - una sanzione del 3,00% (pari ad 1/10 della sanzione minima pari al 30%) sul diritto non versato nei termini;
    - gli interessi, calcolati in base al tasso legale in vigore e maturati dalla scadenza fino al giorno in cui si effettua il pagamento.
     
  • Entro un anno dalla scadenza del termine ordinario, versando:
    - il diritto dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente);
    - una sanzione pari al 3,75% (pari ad 1/8 della sanzione minima del 30%) sul diritto non versato nei termini;
    - gli interessi, calcolati in base al tasso legale in vigore e maturati dalla scadenza fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

Ai fini del perfezionamento del ravvedimento, il diritto dovuto, le sanzioni ridotte e gli interessi legali devono essere versati contestualmente dai contribuenti interessati.

 Ai sensi dell’articolo 24, comma 35, della legge n. 449/1997, il regolare pagamento del diritto annuale è condizione per ottenere, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo al pagamento, il rilascio delle certificazioni da parte del Registro delle Imprese.


Tasso di interesse legale


Con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 11 dicembre 2020 recante "Modifica del saggio di interesse legale" la misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del codice civile è fissata allo 0,01 per cento in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2021.


Diritto annuale, online calcolo e pagamento con PagoPA e F24 


https://dirittoannuale.camcom.it/cada-new/E’ disponibile un sito tematico dedicato al diritto annuale: https://dirittoannuale.camcom.it

Questo strumento permette di ottenere il calcolo esatto dell’importo dovuto dall’impresa per gli anni 2020 (ravvedimento operoso) e 2021, effettuare il pagamento mediante il nuovo sistema elettronico PagoPA oppure stampare il modello F24 precompilato e procedere con il pagamento in banca o posta.
 
In alternativa è possibile rivolgersi direttamente ai riferimenti operativi indicati in questa pagina.

Come si versa

Il tributo deve essere versato su modello F24: nella sezione contribuente devono essere indicati i dati anagrafici, il domicilio fiscale ed il codice fiscale (non la partita IVA, se diversa).

Nella sezione IMU ed altri tributi locali indicare:
  • codice ente - sigla della provincia presso la cui Camera di commercio è iscritta l’impresa o l’unità locale (LI per Grosseto e Livorno);
  • codice tributo - 3850 per il versamento del tributo omesso;
  • codice tributo - 3851 per l’eventuale  versamento degli interessi calcolati in base al tasso legale;
  • codice tributo - 3852 per l’eventuale versamento della sanzione;
  • rateazione - il campo non deve essere compilato;
  • anno di riferimento - 2021;
  • importi a debito - indicare l’importo dovuto per ciascun tributo versato.
 
Riferimenti operativi

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno - Sede di Livorno: Piazza del Municipio, 48 - Sede di Grosseto: Via F.lli Cairoli n. 10 
Ufficio Diritto Annuale - Orario al pubblico: martedì e giovedì 08.45/12.45
 

Modulistica

 


PRIVACY

Informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento europeo n. 679/2016 (GDPR) per il trattamento dei dati personali relativo alla riscossione dei tributi camerali (file PDF)

Ultima modifica: giovedì 16 settembre 2021

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0586 231270 su Livorno
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- da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12


SEDE DI LIVORNO - Piazza del Municipio, 48
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SEDE DI GROSSETO - Via F.lli Cairoli, 10
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