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Diritto annuale
 
AVVISO

ATTENZIONE alle Comunicazioni ingannevoli

ATTENZIONE alle Comunicazioni ingannevoli Abbiamo avuto segnalazione che stanno pervenendo ad imprese e ad altri soggetti comunicazioni ingannevoli, con riferimenti al versamento del Diritto Annuale 2021.

Si tratta di richieste di pagamento, sotto forma di bollettini di ccp e avvisi di pagamento, relative all'iscrizione in presunti annuari registri e repertori oppure a presunte prestazioni assistenziali e previdenziali avanzate da organismi privati, che nulla hanno a che vedere né con l'iscrizione in nessuno dei registri tenuti dalla Camera di Commercio ne’ con il pagamento del Diritto Annuale.

Si ricorda che: la Camera di Commercio NON EMETTE per il pagamento del Diritto Annuale né bollettini postali prestampati né avvisi di pagamento contenenti Qr-code e Iban recapitati via email.

Il pagamento del Diritto Annuale può avvenire in queste modalità: con modello F24 oppure con il servizio online di PagoPA.

Se avete dubbi o domande siamo a Vostra disposizione. In ogni caso prima di effettuare qualsiasi tipo di pagamento non esitate a contattarci all’indirizzo mail diritto.annuale@lg.camcom.it

 

Imprese di nuova iscrizione - Anno 2021

Il tributo deve essere versato solo ed esclusivamente con il modello F24 (file PDF)

Per le SOLE nuove iscrizioni il pagamento può essere effettuato sia per cassa automatica che con modello F24 entro 30 giorni dalla presentazione della pratica.


Chi deve pagare?


Le imprese che al 1° gennaio di ciascun anno sono iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento alla Camera di Commercio di competenza di un diritto annuale per la sede legale e per ogni unità locale (ufficio, magazzino, laboratorio, negozio ecc.) con diversa localizzazione rispetto alla sede; l'importo del tributo non è frazionabile sulla base del periodo di iscrizione.


Ravvedimento diritto annuale 2020


Il ritardato od omesso pagamento del diritto annuale comporta l’applicazione di sanzioni amministrative secondo le disposizioni stabilite dalla legge e dal decreto 27 gennaio 2005, n. 54 del Ministero delle attività produttive.

In particolare, tale decreto stabilisce all’articolo 4, comma 1, che la misura della sanzione è compresa tra il 10% e il 100% dell’ammontare del diritto dovuto.

Il comma 2, dello stesso articolo 4 prevede una sanzione del 10% nei casi di tardivo versamento, mentre il comma 3 stabilisce che si applica una sanzione del 30% nei casi di omesso versamento, determinando la misura totale della sanzione secondo i criteri di determinazione di cui all’articolo 7 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472.

L’articolo 6, del decreto n. 54/2005, sopra richiamato, prevede inoltre l’istituto del “ravvedimento operoso”. Questo consente al contribuente che non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto nei termini fissati dalla legge di sanare spontaneamente la violazione commessa, beneficiando di riduzioni automatiche sulle misure minime delle sanzioni applicabili.

Il contribuente può infatti beneficiare dell’applicazione di una sanzione ridotta, nel caso in cui “la violazione non sia stata contestata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidamente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza”.

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare le violazioni commesse nei seguenti termini:

  • entro 30 giorni dalla scadenza del termine ordinario, versando:
    il diritto dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente);
    - una sanzione del 3,00% (pari ad 1/10 della sanzione minima pari al 30%) sul diritto non versato nei termini;
    - gli interessi, calcolati in base al tasso legale in vigore e maturati dalla scadenza fino al giorno in cui si effettua il pagamento.
     
  • Entro un anno dalla scadenza del termine ordinario, versando:
    - il diritto dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente);
    - una sanzione pari al 3,75% (pari ad 1/8 della sanzione minima del 30%) sul diritto non versato nei termini;
    - gli interessi, calcolati in base al tasso legale in vigore e maturati dalla scadenza fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

Ai fini del perfezionamento del ravvedimento, il diritto dovuto, le sanzioni ridotte e gli interessi legali devono essere versati contestualmente dai contribuenti interessati.

 Ai sensi dell’articolo 24, comma 35, della legge n. 449/1997, il regolare pagamento del diritto annuale è condizione per ottenere, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo al pagamento, il rilascio delle certificazioni da parte del Registro delle Imprese.


Tasso di interesse legale


Con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 11 dicembre 2020 recante "Modifica del saggio di interesse legale" la misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del codice civile è fissata allo 0,01 per cento in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2021.


Diritto annuale, online calcolo e pagamento


https://dirittoannuale.camcom.it/cada-new/E’ disponibile un sito tematico dedicato al diritto annuale: https://dirittoannuale.camcom.it

Questo strumento permette di ottenere il calcolo esatto dell’importo dovuto dall’impresa per gli anni 2020 (ravvedimento operoso) e 2021, effettuare il pagamento mediante il nuovo sistema elettronico PagoPa oppure stampare il modello F24 precompilato e procedere con il pagamento in banca o posta.
In alternativa è possibile rivolgersi direttamente ai riferimenti operativi indicati in questa pagina.

Come si versa

Il tributo deve essere versato su modello F24: nella sezione contribuente devono essere indicati i dati anagrafici, il domicilio fiscale ed il codice fiscale (non la partita IVA, se diversa).

Nella sezione IMU ed altri tributi locali indicare:
  • codice ente - sigla della provincia presso la cui Camera di commercio è iscritta l’impresa o l’unità locale (LI per Grosseto e Livorno);
  • codice tributo - 3850 per il versamento del tributo omesso;
  • codice tributo - 3851 per l’eventuale  versamento degli interessi calcolati in base al tasso legale;
  • codice tributo - 3852 per l’eventuale versamento della sanzione;
  • rateazione - il campo non deve essere compilato;
  • anno di riferimento - 2021;
  • importi a debito - indicare l’importo dovuto per ciascun tributo versato.
 
Riferimenti operativi
 
Per qualsiasi quesito, verifica o chiarimento si prega di contattare l'Ufficio Tributi ai seguenti recapiti:
  • Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno • Piazza del Municipio n. 48 - 57123 Livorno (sede di Livorno) e Via F.lli Cairoli n. 10 - 58100 Grosseto (sede di Grosseto);
  • Ufficio Diritto Annuale - orario al pubblico: dal lunedì al venerdì 08:45/12:45
  • Tel. 0586 231329 - 0564 430207 - 0564 430209
  • E-mail: diritto.annuale@lg.camcom.it

Modulistica

 


PRIVACY

Informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento europeo n. 679/2016 (GDPR) per il trattamento dei dati personali relativo alla riscossione dei tributi camerali (file PDF)

Ultima modifica: giovedì 13 maggio 2021

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