Autoriparatori

Riferimenti normativi
Legge 122 del 05/02/1992
D.P.R. 558/99 art. 10
Legge 224 del 11/12/2012
Legge 241 del 07/08/1990
D.lgs 126/2016
D.lgs 222/2016


Ambito di applicazione
L’attività di autoriparazione di cui alla Legge 122/92 disciplina l’attività di manutenzione e di riparazione dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, ivi compresi i ciclomotori, le macchine agricole, i rimorchi e carrelli, adibiti al trasporto su strada di persone o cose (rientrano in tale attività tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, nonché l’installazione, sugli stessi veicoli e complessi di veicoli a motore, di impianti e componenti fissi dei veicoli).
Sono soggette alla medesima disciplina anche le imprese esercenti in prevalenza attività di commercio e noleggio di veicoli, quelle di autotrasporto di merci per conto terzi, che svolgano con carattere strumentale o accessorio attività di autoriparazione e ogni altra impresa o organismo di natura privatistica che svolga attività di autoriparazione per esclusivo uso interno (cosiddette officine o strutture interne).
L’attività di autoriparazione si distingue nelle seguenti sezioni:

  • Meccatronica
  • Carrozzeria
  • Gommista

Non rientrano nell’attività di autoriparazione le attività di lavaggio, di rifornimento di carburante, di sostituzione del filtro dell’aria, del filtro dell’olio, dell’olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento, che devono in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dell’inquinamento atmosferico e di smaltimento dei rifiuti, nonché l’attività di commercio di veicoli.

Non rientra, altresì, nell’ambito della presente disciplina l’attività di autoriparazione di macchine agricole e rimorchi effettuata su mezzi propri dalle imprese agricole provviste di officina.
Anche l’attività di costruzione di veicoli speciali (quali le ambulanze, i camion frigoriferi, ecc.), di costruzione di autocarrozzerie e, in genere, di trasformazione di veicoli, esulano dall’ambito di applicazione della legge n. 122/92, in considerazione del fatto che tali attività sono sottoposte alle norme ben più stringenti in materia di omologazione.


Requisiti richiesti per l’esercizio delle attività >>

Modalità di presentazione e modulistica
Le imprese che intendono iniziare una delle attività sopracitate devono presentare una SCIA al SUAP competente per territorio utilizzando la procedura telematica STAR.

Per l'esercizio dell'attività di autoriparazione possono verificarsi i seguenti casi:

1)   

  • se per l'impatto acustico non si superano le soglie di zonizzazione comunale;
  • se si tratta di officine di superficie coperta superiore a 300 mq;
  • se si tratta di officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti;

si applica il regime della SCIA unica (art. 19-bis comma 2, legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche.

L'attività può essere avviata contestualmente alla presentazione della SCIA.

In questo caso l'impresa può presentare nella stessa data l'iscrizione nel Registro delle Imprese e/o nel REA.

2)   

  • se per l'impatto acustico si superano le soglie di zonizzazione comunale;
  • nel caso di emissioni in atmosfera con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo complessivo di vernicianti pronti all'uso giornaliero non superiore o superiore a 20 kg;

si applica il regime della SCIA condizionata (art. 19-bis, comma 3, legge 241/1990), prevista quando l'attività oggetto di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sia appunto condizionata all'acquisizione di atti di assenso comunque denominati e non può essere avviata subito, bensì subordinatamente al rilascio del nulla osta.

Solo dopo l'ottenimento della necessaria autorizzazione/nulla osta, l'impresa può denunciare l'attività al Registro Imprese/REA.


Diritti e bolli

Oltre ai diritti e bolli previsti per le sopracitate pratiche Registro Imprese sono dovuti ulteriori diritti di segreteria pari ad € 9,00 per le imprese individuali e € 15,00 per le società.


Termine di presentazione

Nella pratica del Registro delle Imprese, dovrà essere indicata, come data di inizio attività, la data di presentazione della SCIA al SUAP in caso di SCIA unica o del rilascio dell'autorizzazione/nulla osta in caso di SCIA condizionata.


Variazione del responsabile tecnico

La variazione del responsabile tecnico è soggetta alla presentazione della SCIA al SUAP se comporta anche una modifica dell'attività (es. meccanico che aggiunge la carrozzeria).
Quando l'attività non varia, la nomina o la sostituzione del Responsabile Tecnico viene presentata solo al Registro delle Imprese, utilizzando la modulistica camerale (file PDF).

Ultima modifica: martedì 26 giugno 2018

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